Da venerdì 14 ottobre 2011 presso il Complesso dei Dioscuri del Quirinale - Via Piacenza 1 Roma- con orario 8.15-18.40, prosegue l'esposizione dell' opera plastica "Canas con sangre" di Carlo Maltese, nell'ambito di una Rassegna Internazionale d'Arte Contemporanea da titolo " LA VIOLENZA E L'ARTE ", in omaggio all'opera del giornalista Domenico Calabrò. La mostra, che contiene testimonianze fotografiche sui delitti di mafia, è autorizzata dall'Alto Magistrato del Pool Antimafia Cons. Dott. Roberto Pennisi e si concluderà il 30 ottobre 2011. Si ricorda ai visitatori che la mostra rimarrà chiusa nei giorni di sabato e domenica.


Inaugurazione Mostra Contemporanea di Carlo Maltese (Opera-Assemblage "Canas con Sangre") alla Sala mostre del Complesso dei DIOSCURI DEL QUIRINALE, Via Piacenza 1, Roma. Da Venerdì 2 Settembre alle ore 8,30 al 12 Settembre fino alle ore 19,30.

Mostra personale di CARLO MALTESE a Palazzo Medici Riccardi Limonaia e Giardino 9-21 Giugno 2011 orario 10.00-19.00 Mercoledì chiuso COMUNICATO STAMPA

Il giorno 9 Giugno 2011 alle ore 17, nella prestigiosa sede della Limonaia di Palazzo Medici Riccardi, s'inaugura la mostra personale dell'artista plasticien Carlo Maltese. L'evento che si articola nell'esposizione al pubblico di alcuni suoi lavori recenti e non, ha per titolo -LA MATERIA DEL SOGNO-. Carlo Maltese, personalità eclettica del mondo dell'arte e della cultura fiorentina, considerato spesso artista trasgressivo e di rottura per le tematiche su l'erotismo che caratterizzano buona parte della sua produzione, affronta con questa mostra il tema del distacco dalle dinamiche che hanno fin qui motivato la sua visione del mondo femminile. La materia del sogno è la donna, idealizzata nella bellezza legata alla gioventù e al fascino dei suoi atteggiamenti istintivi.L'artista s'identifica in un uomo che, invecchiando, viene lentamente ma inesorabilmente escluso dal gioco della sessualità, finendo per non essere più partecipe di questo incantamento e delle gioie che l'avventura di nuove conoscenze apportano nella sua esistenza. Le Barbie, rappresentate dormienti ed immerse in spazi architettonici irreali o metafisici, costituiscono per il loro atteggiamento, un rifiuto alla vivacità della vita, un'assenza di emozioni da dare o da ricevere. Esse evidenziano, simbolicamente ed ironicamente, la loro disponibilità a sognare sì, ma a sognare altro. Non più quell'uomo ormai vecchio. E' un sonno, quello rappresentato dalle Barbie o dalle foto di donne distese, protettivo e conservativo, eroico ed immortale insieme come quello dei Faraoni nei sarcofagi. V'è in questa particolare visione una sorta di addio a quella vita trasgressiva ed irruente legata alla giuventù, disperata e simile per certi versi a quella suberbamente descritta nella letteratura pasoliniana. Mostra quindi simbolicamente autonarrativa dove osserviamo paesaggi urbani o di interni con prospettive centrali illuminate da finestre senza luce che introducono ad uno spazio geometrico asettico, quasi catacombale in cui -la materia del sogno- cioè della vita che sfugge, viene descritta senza apparenti drammi, ma già con il colore delle cose lontane.

Carlo Maltese

 

 

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Carlo Maltese a Palazzo Medici Riccardi