"...L'orologio scandisce il tempo

come le ciglia di una donna

inquieta

per un ritardo improvviso.

Ma perchè?

La città è sfondo

con la musica dei suoi palazzi

la bocca mastica pesce

accanto ad un tovagliolo di trattoria

e guarda, l'occhio, il conto del vicino.

Ma perchè?

Un respiro più forte degli altri

accende un'uscita di sicurezza dimenticata.

La libertà insperata

verso il mare della notte

alleggerisce il passo degli stivali

e un battello, lontano, nella laguna

commenta con un pennacchio di fumo

la nascita di un nuovo giorno.

Ma perchè?"

 

Carlo Maltese